Incontri sulla Sessualità- Report del dottor Simone Magno sul secondo incontro

Qui di seguito, la seconda parte del Report sugli Incontri sulla sessualità gentilmente scritto dal dottor Simone Magno. 

Puoi leggere la Biografia del dottor Simone Magno nella Prima parte del Report del primo incontro

biografia dottor Simone Magno
Il dottor Simone Magno

Report del dottor Simone Magno sulla seconda giornata

Durante la seconda giornata ci si è dedicati alla parte relazionale della sessualità.

Questa, infatti, inizia ben prima, come si diceva, dell’atto sessuale, grazie alla comunicazione che avviene tra gli individui chiamati in causa.

Affinché ciò possa avvenire, tuttavia, devono esserci almeno due parti che abbiano la volontà e l’intenzione di interagire tra di loro per avviare uno scambio comunicativo, utilizzando un sistema di significati condivisi dalla cultura di riferimento.

Un esempio che chiarisca quanto detto è dato dal linguaggio stesso. La comunicazione non può avvenire nel caso in cui uno dei due partecipanti si rifiuti di accettare questo scambio, così come non potrà avvenire nel caso in cui uno dei due utilizzi un linguaggio sconosciuto all’altro.

Sessualità e canali comunicativi

Un messaggio, tuttavia, può essere veicolato da più tipi di canali comunicativi.

Quello che ci ritroviamo ad utilizzare più frequentemente, in quanto più esplicativo per quanto riguarda concetti astratti o complessi, è quello Verbale.

Altrettanto importante, però, risulta essere quello Non Verbale, che utilizza canali sensoriali diversi, come il tatto o la vista. Un esempio banale, al riguardo, può venire dall’indicare col dito qualcosa o dal “fare spallucce” anziché dire di non sapere una risposta.

Tale distinzione risulta essere particolarmente interessante quando la comunicazione avviene all’interno di una relazione di coppia.

sessualità comunicazioneSpesso, infatti, può accadere che un messaggio verbale particolarmente curato nei termini e nei toni usati, possa non sortire l’effetto sperato.

Questo in quanto la nostra comunicazione Non Verbale, potrebbe non esprimere gli stessi messaggi che la nostra voce sta veicolando.

Pensiamo al caso in cui ci stiamo accoratamente scusando per un errore che altri pensano abbiamo commesso ma che, in realtà, non riteniamo di aver fatto. Il messaggio Verbale, in questo caso, potrà veicolare delle scuse particolarmente sentite, ma il nostro corpo (la nostra posizione, la nostra espressione facciale, il tono utilizzato), potrebbe contraddire quanto detto, rendendo quindi vano il nostro tentativo di sistemare le cose.

In una coppia, può spesso accadere che questo tipo di problemi creino degli attriti che possano farci sentire inappagati, non compresi e, alla lunga, generare dei conflitti che possono interferire non solo con gli atti sessuali, ma con la stessa vita di coppia, portando gli individui ad allontanarsi.

Oltre a problemi di coppia, ciò può riflettersi nella sfera personale, tramite sensazioni negative relative alla scarsa auto efficacia, tristezza, ansia, bassa autostima, stress, disfunzioni sessuali.

Regole comunicative per una buona relazione 

Una soluzione a questo scenario così nefasto deriva dal miglioramento delle capacità di ascolto.

Intendiamo con ciò il rispetto di alcune regole comunicative di base:

  • evitare di parlarsi sopra e aspettare che l’altro abbia finito di esporre le proprie opinioni prima di rispondere con le proprie, cercando di non inserire troppi argomenti in una sola volta
  • non rinfacciare o recriminare all’altro errori passati
  • sforzarsi di capire lo stato emotivo dell’interlocutore e di non agganciarsi ad eventuali provocazioni
  • impiegare un tipo di assertività positiva che ci permetta di comprendere le posizioni dell’altro senza diventarne succube o limitandosi a compiacerlo
  • non pretendere che l’altro si obblighi a seguire le nostre stesse regole di scambio comunicativo, ma cercare comunque di rendere la comunicazione più efficace possibile.

L’evoluzione degli scambi comunicativi 

Nel corso dei secoli, tale tipo di scambi si è evoluto comprendendo più significati e utilizzando mezzi sempre nuovi.

Le lettere sono un primo chiaro esempio di come la comunicazione si staccasse dal “qui ed ora” tipico delle conversazioni frontali e viaggiasse per raggiungere gli interlocutori.

sessualità comunicazione chatNegli ultimi anni, però, abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione tecnologica che ha cambiato radicalmente anche questi metodi.

Inizialmente questi non riuscivano ad essere altrettanto efficaci, rispetto ai media tradizionali, in quanto carenti delle informazioni contestuali che caratterizzavano gli scambi “analogici” (tono di voce, posizioni corporee, sguardo, espressioni facciali, etc.).

Pensiamo al caso in cui leggiamo in una chat “questo burro d’arachidi mi fa morire”: le interpretazioni possibili possono essere quella ironica ed esagerata per cui la crema è davvero buona o quella letterale secondo cui le arachidi possono provocare reazioni allergiche gravi.

Il contesto di solito ha funzione disambiguante ma, in questi casi, non possono essere raccolte informazioni contingenti e si rende necessaria la richiesta di maggiori informazioni per capire le intenzioni dell’interlocutore.

Nel tempo anche questo tipo di scambi si è evoluto, introducendo metodi tramite cui sopperire tali carenze, come la possibilità di inviare foto, audio o video e rendere il testo molto più informativo, grazie anche all’utilizzo delle Emoji, utili per suggerire al nostro interlocutore un particolare stato d’animo con cui interpretare le nostre frasi.

Tali specificazioni sono estremamente importanti nella realtà attuale, fortemente ancorata al mondo digitale, per quanto si rifiuti di ammetterlo.

Banalmente, nella vecchia società analogica incontri amicali o romantici potevano avvenire esclusivamente nei luoghi di ritrovo (bar, piazze, cinema, etc.), tuttavia ad oggi possiamo fare nuove conoscenze da casa, comodamente seduti su una poltrona, sfruttando le possibilità offerte dal web di metterci in contatto con persone che non avremmo mai incontrato altrimenti.

Ciò, del resto, è proprio uno dei punti positivi a cui possiamo ancorare l’utilizzo di social e dating app (Facebook, Tinder, Grindr, Instagram, etc.): la possibilità di conoscere persone molto al di fuori dalla nostra cerchia di conoscenze e di poter controllare meglio la nostra presentazione.

Buone prassi per la comunicazione online 

Le conversazioni online, infatti, seguono regole diverse rispetto a quelle analogiche.

Tra queste, quella fondamentale riguarda la tempistica: nei discorsi frontali non possiamo prendere tempo per processare la mole di informazioni a cui abbiamo accesso, cosa che rende difficile elaborare una risposta che possa essere quanto più efficace e positiva possibile.

sessualità ghostingOnline, tuttavia, possiamo prendere tempo per pensare a come e cosa scrivere, così da poter rendere la nostra migliore immagine di noi stessi e non lasciare che eventuali impulsi o emozioni possano rovinare in partenza una conoscenza, quale che sia la sua natura.

A tal fine, sono state create delle linee guida che codifichino ogni sorta di interazione che può avvenire sulle app e, in generale, sul web.

Tra queste, l’utilizzare foto di noi stessi in cui i nostri tratti siano ben visibili e riconoscibili, così come non utilizzare termini troppo negativi o dare regole di comportamento da attuare nei nostri confronti.

Naturalmente, l’elenco risulta essere eccessivamente lungo per essere riproposto, ma alcuni consigli che ci sentiamo di riproporre sono quello di dimostrare cordialità e tolleranza verso le altre culture ed eventuali errori (sia grammaticali che non).

Il Sexting

Un discorso a parte, invece, è da fare per quanto riguarda il Sexting, attività che letteralmente sta ad indicare l’atto sessuale mediante lo scambio di messaggi spinti.

La pratica, di per sé, non è da condannare: essa può aumentare la complicità col partner, migliorare la fiducia in sé stessi e la conoscenza del proprio corpo tanto quello del/la partner, può accrescere l’autostima e cementificare l’unione e la fiducia tra gli individui.

Sfortunatamente, una pratica così utile ha anche i suoi utilizzi negativi, su cui è bene riflettere un attimo.

Innanzitutto si deve sempre, sempre, essere sicuri che anche l’altra persona voglia avere quel genere di scambi con noi, assicurandoci quindi del suo Consenso e che questa nostra percezione non sia deviata dal nostro livello di eccitazione.

Inoltre bisogna stare attenti a quanto vogliamo mostrare di noi stessi, tenendo sempre a mente che le nostre foto potrebbero essere rubate ed inviate ad altre persone, ed è meglio cercare di ridurre al minimo i segni identificatori come viso, tatuaggi o piercing.

Da tenere sempre presente che, non essendo con noi, l’altra persona potrebbe essere in una situazione non consona a questo tipo di pratica, motivo per cui è sempre meglio assicurarsi che, anche se consenziente, anche l’altra persona sia nella situazione più adatta allo svolgimento dell’atto.

Ghosting: che cos’è

Come si sarà potuto intuire, il web, per quanto utile, ha aperto la strada a numerosi tipi di interazione che, alle volte, possono risultare negativi.

Risulta importante, perciò, fare informazione su alcuni di questi fenomeni, così da poterli prevenire, almeno nelle loro forme più estreme.

sessualità chatTra queste, è da prendere in considerazione innanzitutto ciò che deriva dal Rifiuto.

Nel caso in cui un nostro approccio non venga ricambiato o lo sia solo per un primo periodo, può capitare che l’altra persona metta in atto dei comportamenti evitanti, al fine di non prendere la responsabilità della chiusura della relazione (termine usato qui in ampio significato, intendendosi quindi sia le relazioni romantiche che amicali), ma lasciando che questa vada dissolvendosi da sola per mancanza di interazioni.

La persona sparisce, letteralmente, dalla vita persona come se fosse un fantasma, da cui il termine per descrivere questo fenomeno: Ghosting.

Coloro che mettono in atto queste dinamiche, sono registrate spesso come persone scarsamente empatiche che non riescono a prendersi la responsabilità di tale chiusura, preferendo lasciare all’altro il compito di interpretare correttamente la situazione.

Questo (mancato) atto ha delle conseguenze piuttosto severe su chi lo subisce, in quanto può essere vissuto come un vero e proprio lutto senza possibilità di un confronto con la realtà e, quindi, di non riuscire a risolverlo e andare avanti.

Catfishing: che cos’è 

Altro pericolo correlato, invece, alle foto è quello del Catfishing, per cui la persona al di là dello schermo utilizza foto non sue per iniziare una conversazione ed una conoscenza con noi.

I motivi, naturalmente, possono essere vari, tra i quali la volontà di divertirsi alle nostre spalle, quella di mettere in atto una truffa economica ai nostri danni, di controllare le nostre azioni o di farsi mandare delle nostre foto intime da poter utilizzare per estorcerci denaro o per diffamarci.

Ciò costituisce un grave reato penale, punibile a norma di legge (494 c.p.) con la reclusione fino ad un anno.

Lesione alla privacy e Revenge Porn

Altro comportamento da evitare è quello della lesione alla privacy altrui, intendendosi con ciò il postare foto o conversazioni che ritraggono altre persone senza che queste gli abbiano dato il loro espresso consenso.

Punibile già, in base alla conseguenza, con multe e reclusione, il fatto diventa ancora più grave nel caso in cui le immagini in questione siano di tipo intimo e ritraggano i soggetti senza che questi sapessero di essere ripresi/fotografati o che avessero dato il consenso alla reclusione.

Si tratta del reato di Revenge Porn, punibile finalmente a norma di legge (612ter c.p.) con la reclusione fino ad un anno e una multa fino a 15 mila euro, con aggravante nel caso in cui tra gli interessati vi fosse una relazione sentimentale.

Che cos’è il Catcalling Online

Ultimo pericolo che abbiamo scelto di prendere in considerazione, infine, è quello del Catcalling Online.

sessualità pericoli chatIl nome prende origine dal classico fischio che viene fatto per richiamare i propri animali domestici e che, con troppa frequenza, viene rivolto alle donne per strada per ottenere la loro attenzione.

Nell’ambiente online ciò si traduce con il fare complimenti invadenti o spinti, magari insieme all’invio di foto intime non richieste.

È estremamente importante notare come questo fenomeno non avvenga solo ai danni delle donne, ma come anche gli uomini possano subirlo ma preferiscano minimizzarlo per via del timore di sentirsi sminuiti o poco virili agli occhi dei conoscenti per via dei miti che abbiamo descritto poco su.

Il fenomeno non è affatto da sottovalutare, in quanto non sono semplici complimenti ma veri e propri atti predatori che possono provocare nelle vittime sentimenti negativi come depressione, ansia, stress, scarsa auto efficacia e un rapporto conflittuale col proprio corpo.

In conclusione, possiamo dire che gli argomenti trattati sono stati molti, anche se solo una piccola frazione tra quelli che si sarebbero voluti trattare.

Le attività del centro S.I.S.P.SE. – Onlus

Il centro S.I.S.P.SE. – Onlus si occupa della sessualità a 360°, intendendosi con ciò non solo la parte di informazione e prevenzione di eventuali problematiche, ma anche quella relativa alla diagnosi e al trattamento sia nei riguardi dei singoli che delle coppie con problemi che intaccano la vita sessuale ma anche affettiva.

Di particolare interesse per i nostri partner, inoltre, è il progetto che attualmente risulta il nostro fiore all’occhiello, ossia il progetto “Oltre Il Muro”, in associazione con la Casa Circondariale di Vercelli, tramite cui offriamo programmi di trattamento per prevenire la recidiva di autori di reati sessuali.

Proprio per la vastità degli argomenti che è possibile toccare coi nostri interventi, il nostro ente offre disponibilità non solo a fornire un punto d’ascolto verso chi volesse usufruire dei nostri servizi ma anche a ripetere eventuali serate simili, ma ad espandere anche eventuali argomenti che possono trovare l’interesse del pubblico o in collaborazione con altre realtà affini.

 

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