Incontri sulla Sessualità – Report del dottor Simone Magno sul primo incontro

Il 27 novembre e il 4 dicembre 2021 in Cascina Solidale Marchesa abbiamo tenuto 2 incontri sulla Sessualità organizzati in collaborazione con gli esperti sessuologi e psicologi della S.I.S.P.Se. Onlus (Società Italiana di Sessuologia Clinica e Psicopatologia Sessuale).

L’importanza delle tematiche affrontate ci ha spinto a chiedere al dottor Simone Magno (relatore degli incontri) di riassumere i contributi delle due giornate in un Report.

Qui di seguito riportiamo la prima parte del Report che riguarda gli interventi della prima giornata.

Per la seconda parte del Report, che riassume la giornata finale, ti invitiamo a leggere Incontri sulla Sessualità- Report del dottor Simone Magno sulla seconda giornata

Biografia del dottor Simone Magno:

biografia simone magno
Il dottor Simone Magno

Il dottor Simone Magno ha completato gli studi a cavallo tra l’Ateneo di Catania e quello di Torino, specializzandosi in Psicologia Criminologica e Forense con una Tesi riguardante le relazioni che intercorrono tra l’utilizzo dei social e lo sviluppo di una solitudine patologica.

Attualmente sta espletando il tirocinio professionalizzante presso S.I.S.P.Se. Onlus – Società Italiana di Sessuologia Clinica e Psicopatologia Sessuale, dove si occupa della fase di assessment in carcere su autori di reati sessuali.

È inoltre membro della IPO – International Police Organization – e collaboratore di Horizon Psytech & Games per cui scrive articoli di stampo divulgativo e partecipa alle Live che riguardano temi criminologici.

Report del dottor Simone Magno sulla PRIMA GIORNATA

Il sesso: un argomento tanto impregnato di curiosità, quanto di pudore.

Un argomento che per chiunque veste dei panni a volte seducenti, altre volte ripugnanti. Una dualità che ha contribuito nel tempo a renderlo oggetto di tabù e regole condivise ma mai esplicitate.

Proprio allo scopo di fare emergere tali curiosità e per fare chiarezza in modo semplice ma scientifico, la S.I.S.P.Se. Onlus (Società Italiana di Sessuologia Clinica e Psicopatologia Sessuale) e Cascina Solidale Marchesa hanno organizzato due incontri.

Focus primario delle due serate è stato quello di mantenere un clima aperto alla conversazione ed alla esplorazione di dubbi e domande su un tema spesso così scomodo: il sesso e la sessualità.

Cosa si intende per sesso e sessualità 

E proprio da questi due termini è iniziato il nostro percorso: due parole che nel linguaggio comune utilizziamo in modo alternativo, ma che in Sessuologia, rivestono significati diversi.

Se con Sesso, infatti, intendiamo l’atto fisico in sé, con Sessualità, invece, andremo ad intendere tutto quell’universo di atti, significati ed emozioni che le persone condividono prima, durante e successivamente all’atto vero e proprio.

Un insieme talmente ampio di concetti che trova le sue radici nell’evoluzione dell’uomo stesso.

Le Dimensioni dell’atto sessuale

sessualità sesso problemiDurante la nostra lunga storia, infatti, l’umanità ha riscoperto l’atto sessuale sotto molteplici punti di vista, che in gergo chiamiamo Dimensioni.

La prima tra queste mira puramente alla sopravvivenza della specie: la Riproduzione a qualsiasi costo.

Con l’instaurarsi, tuttavia, di una società sempre più numerosa e complessa, il sesso è stato riscoperto come attività Ludica, mirata al semplice soddisfacimento di un desiderio, o come attività Sociale, grazie alle interazioni tra gli individui che lo praticano.

L’interazione tra due soggetti, del resto, è fondamentale per la condivisione di significati relativi allo stesso atto, che possono variare in misura estremamente ampia, con una Semantica difficilmente inquadrabile in categorie predefinite.

E, tuttavia, è proprio in questa condivisione che gli uomini possono ritrovare sé stessi e decidere consapevolmente di Procreare, tornando alle origini precedentemente descritte, ma iscrivendovi un significato famigliare e volontario, che esclude la mera sopravvivenza della specie.

Un concetto che, quindi, è cambiato enormemente nel lungo corso dei secoli, ma che viene percepito diversamente anche nel corso della nostra breve vita.

Pensiamo, ad esempio, a come l’Eccitazione venga raggiunta diversamente nelle varie fasi della crescita, raggiungendo i due picchi opposti tra l’adolescenza, periodo in cui il solo pensiero provocherà un chiaro segnale fisiologico, e la tarda età adulta, dove l’immaginazione potrebbe essere sufficiente ma anche necessitare di ulteriori aiuti o di tempistiche più dilatate.

Un cambiamento che si riflette allo stesso modo anche sul desiderio stesso e sulla prestanza dell’atto sessuale, così come sui tempi necessari non solo per raggiungere la piena eccitazione, ma anche, in seguito all’orgasmo, per tornare allo stato di piena erezione.

Dei cambiamenti, quindi, che sono totalmente naturali e da accettare con maturità e consapevolezza, così da evitare sentimenti negativi che possano intaccare la nostra autostima o il nostro rapporto con la sessualità.

Sessualità e problematiche

sessualità difficoltà comunicazioneParticolare, invece, è la condizione per cui il desiderio sessuale non segua le normali oscillazioni della vita, per via di problemi medici (es.: squilibri ormonali, patologie croniche, uso di sostanze) o psicologici (es.: ansia, paura di malattie sessualmente trasmissibili, depressione, problemi relazionali).

Da tenere in considerazione, d’altro canto, è la condizione opposta di Ipersessualità, per cui il desiderio sessuale è talmente elevato da prevalere, spesso ma non esclusivamente, sullo svolgimento delle normali attività quotidiane, provocando potenziali problematiche legate all’ambito fisico, legale, economico e/o relazionale.

Ma come affrontare il timore di queste due condizioni opposte?

Spesso, purtroppo, la risposta non viene cercata nelle conoscenze scientifiche che possono aiutare la persona a vivere meglio la propria esperienza, ma in quel sottobosco di credenze che, passando da un orecchio ad un altro, si distorcono e confondono.

I miti e gli stereotipi sulla sessualità 

Usanza che, nel corso del tempo, ha dato vita a dei veri e propri miti, spesso inneggianti a prestazioni sessuali esagerate o, al contrario, critiche riguardo ogni aspetto della sessualità.

Tra queste, possiamo sicuramente ricordare la leggenda secondo cui avere un pene di dimensioni maggiori garantisca una migliore esperienza sessuale o un maggior numero di rapporti, cui si deve essere sempre pronti, pena la perdita di virilità e di stima da parte degli altri uomini.

Altro mito che gode di una certa fama è quello relativo al tabù della masturbazione, promulgato specialmente in alcuni contesti religiosi, secondo cui tale atto renderebbe ciechi o, peggio, attirerebbe ire divine e sventure.

sessualità problematicheAltresì famosi sono quelli che riguardano l’esperienza sessuale delle donne, per cui esse non vivrebbero l’atto allo stesso modo, con lo stesso desiderio e, anzi, dovrebbero fuggirne, ricercando piuttosto un presunto ideale di verginità che tenda ad adorare la figura dell’uomo come unica sulla terra.

Naturalmente, quanto elencato non ha alcuna base scientifica e, anzi, risulta essere controproducente tanto per la mente degli individui, quanto per il loro corpo e le loro relazioni sociali.

Tendere a degli irreali miti provoca nei soggetti un’ansia non facilmente ignorabile, che spesso interferisce con l’atto sessuale in sé, comportando la cosiddetta “Ansia da Prestazione”.

Tale condizione, provocata da quell’insieme di miti e dalle aspettative che crediamo la società abbia su di noi, può compromettere il raggiungimento dell’orgasmo o la stessa erezione.

In quanto esperti, possiamo affermare che una corretta esplorazione del proprio corpo, invece, aiuta l’individuo ad essere più sicuro di sé e gioire maggiormente dell’esperienza sessuale.

In particolare, possiamo tranquillamente affermare che le dimensioni del nostro pene non sono fondamentali per l’atto sessuale, di cui è possibile godere anche in altri modi (basti pensare a come l’atto in sé possa comprendere non solo il senso del tatto, ma anche gli altri quattro sensi!).

Altresì importante è sottolineare come la sessualità possa essere vissuta in modo simile in entrambi i sessi, compresa la possibilità di rifiutare l’atto.

In conclusione di questa prima parte del Report, vorrei sottolineare che è importante sfatare, in particolare, il mito relativo alla prontezza ed alle prestazioni degli individui: ciò che si racconta o si vede nei video pornografici non è oggetto di realtà, ma di montaggi creati appositamente per soddisfare delle fantasie erotiche spesso irrealizzabili normalmente, sia per intensità, che per durata.

 

 

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